Macbett
1972

Riflessione lucida sulla follia e sull’insensatezza umana nella brama insaziabile per il potere, il Macbett di Eugène Ionesco (1972) offre una riscrittura moderna della tragedia shakespeariana di particolare attualità. Il caos del mondo contemporaneo, segnato anche dalla perdita di autenticità del logos, è qui rappresentato in una chiave grottesca, con una poetica che è per molti versi debitrice dell’archetipo della cupidigia materialista e politica del père Ubu di Alfred Jarry (1896). Nel contesto di un’assurdità burlesca ed esuberante, il carattere dei grandi personaggi tragici si trova così ridotto a fanfara e a solennità ridicola e tronfia. Dopotutto, per dirla con Ionesco, è proprio l’humour che «rende consapevoli, con libera lucidità, della condizione tragica o derisoria dell'uomo». La messa in scena del Macbett da noi proposta presenta una versione essenziale dell’opera di Ionesco, con una regia incentrata sul gioco dell’attore in stretto dialogo con il testo originale e con l’accompagnamento sonoro, rumoristico e musicale.
Scheda artistica
Siyuan Chen, Viola Cicoria, Olivia Del Sante, Pablo Comune, Stefano Martelli, Giovanni Pessina, Aurora Matilde Viola Sempio, Giulia Tonello, Gabriele Vaschetti
Andrea D'Oria
Sara Marenco
Marco Usmigli (da maggio 2026)
Sara Marenco, Giulia Tonello
Leonardo Mancini
1 ora
Ivana Ferri, Bruno Maria Ferraro (Teatro Tangram, Torino); Silvia Battaglio.
Macbett
Precedenti rappresentazioni
Rassegna stampa
Micaela Vernice, Tan Tan Teatro rilegge lo Shakespeare di Ionesco, “L’Eco di Bergamo”, 21 febbraio 2026, p. 35.
→Micaela Vernice, «Macbett è l’insensatezza della brama di potere», “L’Eco di Bergamo”, 25 febbraio 2026, p. 47.
→Daniele Stellato, «Gemme di teatro» parte col botto, “Giornale di Treviglio”, p. 35.
→Marion Dumartin, Danse entre Ionesco et Shakespeare, “L'Entracte”, n. 4, 22 mai 2025, p. 2.
→Accessibilità
Per l'accessibilità dello spettacolo, sono disponibili audiodescrizioni in italiano e sopratitoli in italiano, in inglese e in francese, tramite un'apposita piattaforma per l'accessibilità (Sténtor), che è stata sviluppata nell'ambito del progetto di public engagement dell'Università degli Studi di Torino "Etica. Esplorazioni Teatrali e Innovazione per una Cultura Accessibile". Sono inoltre state realizzate audiodescrizioni. Per ulteriori informazioni: accessibilita@tantanteatro.it

