Lo spettacolo in breve
Macbett è uno spettacolo tratto dal testo teatrale di Eugène Ionesco, scritto nel 1972. L’opera riscrive in chiave grottesca la tragedia shakespeariana di Macbeth: al centro ci sono la brama di potere, la violenza politica, l’assurdità della guerra e il modo in cui il linguaggio pubblico può svuotarsi di senso.
La versione di Tan Tan Teatro è essenziale e concentrata sul gioco degli attori, sul ritmo delle parole e su un accompagnamento sonoro fatto di musica, rumori, marce, ripetizioni e improvvisi cambi di energia.
Cosa aspettarsi
- Durata
- Circa 1 ora.
- Intervallo
- Non previsto.
- Lingua
- Italiano.
- Struttura
- Sequenza continua di scene e trasformazioni, senza pausa.
- Musica e suono
- Sono presenti musiche, rumori, fanfare, marce, voci corali e momenti sonori intensi.
- Luci
- La scena usa contrasti, penombre, buio e cambi di atmosfera.
- Contatto con il pubblico
- Non è previsto contatto fisico con il pubblico.
- Temi sensibili
- Tradimento, omicidio, potere, manipolazione.
Trama
Macbett e Banco sono due generali al servizio del re Duncan. Dopo una guerra interna, reprimono una ribellione e sembrano diventare indispensabili per il regno. Il potere, però, non porta stabilità: apre desideri nuovi, sospetti, promesse e rivalità.
Intorno a Macbett si costruisce una macchina grottesca di comandi, cerimonie, adulazioni e inganni. Il re appare solenne ma ridicolo; i vincitori diventano nuovi pretendenti; le parole d’onore si trasformano in strumenti di dominio. Macbett viene spinto verso l’assassinio e verso la conquista del trono.
Quando Macbett arriva al potere, il mondo non diventa più ordinato. La violenza si ripete, i morti ritornano come presenze ingombranti e chi governa assomiglia sempre di più a chi è stato eliminato. La storia mostra un ciclo di potere che cambia volto, ma non cambia logica.
Guida agli snodi della vicenda
Primo snodo
La guerra e la ricompensa
Lo spettacolo si apre in un mondo di guerra, ordini e gerarchie. Macbett e Banco combattono per Duncan e contribuiscono a ristabilire il controllo del regno. La vittoria viene celebrata, ma sotto la superficie cominciano già a crescere ambizione, calcolo e instabilità.
Secondo snodo
La promessa del potere
Macbett riceve segnali, tentazioni e parole che gli fanno immaginare un destino più alto. Il potere appare come qualcosa che si può prendere, non solo ricevere. La scena lavora spesso per ripetizione e deformazione: i personaggi sembrano parlare con grande solennità, ma le loro parole diventano eccessive, ridicole o minacciose.
Terzo snodo
L’assassinio e la trasformazione
Macbett viene spinto verso l’eliminazione di Duncan. Il gesto politico diventa anche un gesto teatrale: la corte cambia padrone, ma conserva la stessa violenza. Chi conquista il trono deve subito difenderlo, e ogni alleanza può trasformarsi in minaccia.
Quarto snodo
Il ciclo continua
La parte finale mostra un potere che non riesce a fondare un ordine vero. I fantasmi del passato, la paura e l’assurdità dei comandi rendono fragile il nuovo sovrano. La caduta di un tiranno non basta: un altro ordine può nascere con gli stessi meccanismi.
Personaggi
- Macbett
- Generale valoroso e ambizioso. All’inizio serve il re; poi viene attratto dalla possibilità di conquistare il trono.
- Banco
- Generale e compagno di Macbett. È alleato, testimone e possibile ostacolo nella corsa al potere.
- Duncan
- Re del paese. È figura di autorità, ma anche personaggio grottesco, esposto alla paura, alla vanità e alla violenza politica.
- Lady Duncan / Lady Macbett
- Figura femminile centrale nella trasformazione del potere. Seduce, orienta e spinge l’azione verso il delitto e la conquista.
- Candor e Glamiss
- Signori ribelli e poi titoli di potere. I loro nomi segnano il passaggio da una guerra a una nuova ambizione.
- Macol
- Figura legata alla successione e alla possibilità di un nuovo ordine politico, non necessariamente più giusto.
- Ufficiali, soldati, dame, vescovo, venditore di limonate, apparizioni e coro
- Figure che compongono il mondo grottesco dello spettacolo: esercito, corte, rito, commercio, profezia e folla.
La scena
Lo spazio scenico è essenziale. La scena non ricostruisce in modo realistico castelli, campi di battaglia o sale del trono: suggerisce luoghi di potere attraverso corpi, suoni, posizioni, entrate e uscite degli attori.
Gli interpreti costruiscono spesso immagini collettive: schieramenti, cerimonie, apparizioni, piccoli cortei e momenti di immobilità. Il tono può cambiare rapidamente: una scena solenne può diventare comica, minacciosa o assurda.
Informazioni sensoriali
- Sono presenti grida, ordini, ripetizioni verbali e momenti di forte intensità vocale.
- Il suono può includere marce, fanfare, colpi, rumori improvvisi e musica dal vivo o registrata.
- La scena può alternare buio, penombra e contrasti visivi marcati.
- Alcune scene evocano guerra, omicidio, minaccia, morte e apparizioni.
- Il tono dello spettacolo è grottesco: eventi violenti possono essere trattati con comicità nera o assurda.
- Il linguaggio può risultare insistito, deformato o volutamente eccessivo.
Prima, durante e dopo lo spettacolo
Prima dell’inizio puoi leggere la trama, la guida agli snodi e le informazioni sensoriali. Durante la rappresentazione puoi seguire l’andamento generale anche senza cogliere ogni singola battuta: molte scene funzionano per ritmo, accumulo, contrasto e ripetizione.
Dopo lo spettacolo puoi tornare su questa pagina per ricostruire la sequenza degli eventi e distinguere i passaggi principali: guerra, tentazione, delitto, incoronazione, nuova caduta. Per richieste specifiche su sopratitoli, audiodescrizione o materiali accessibili puoi scrivere a accessibilita@tantanteatro.it.
Accessibilità disponibile
Per questo spettacolo è disponibile il sopratitolaggio in italiano, inglese e francese tramite proiezione su schermo, su fondale o tramite piattaforma dedicata. Le audiodescrizioni sono disponibili in italiano e sono in corso di sviluppo in altre lingue o su richiesta.