Witold Gombrowicz, 1948

Il matrimonio

“Il matrimonio” (Ślub), 1948

Sinossi

L’«Io è un altro» scrive Rimbaud; «l'io è il muso che mi hanno affibbiato gli altri», pensa Witold Gombrowicz (1904-1969), secondo l’interpretazione critica offerta da Jan Kott (1971). Nella seconda opera teatrale dell’autore polacco, il cerimoniale umano, e in particolare il rituale del matrimonio, sono al centro dell’attenzione. Concepita come farsa tragica, la pièce interroga i modi in cui l’impotenza dell’uomo, cui resta solo la possibilità dello scontro e di gesti simbolici e deformanti, assume le manifestazioni più grottesche. In una dimensione sospesa fra sogno e veglia, la vicenda, ambientata da Gombrowicz nella cupa notte della Seconda guerra mondiale, è riportata al nostro tempo contemporaneo, nel quale indifferenza, senso di impotenza e volgarità convivono nuovamente nel vivere quotidiano.
Il Matrimonio

Scheda artistica

Con: Gabriela Checchia, Pablo Comune, Siyuan Chen, Viola Cicoria, Eleonora Congiu, Olivia Del Sante, Arturo Gerace, Stefano Martelli, Anita Masi, Camilla Rizzo, Aurora Matilde Viola Sempio, Francesca Tomalino, Giulia Tonello, Gabriele Vaschetti, Giorgio Zaccarelli.
Musiche: Andrea D’Oria
Coreografie: Francesca Tomalino
Disegno luci: Marco Usmigli
Adattamento drammaturgico e regia: Leonardo Mancini

Durata: 75 minuti.

Trailer

Precedenti rappresentazioni

02/08/2026: Fuma che 'nduma, Centro Ippico Equi Maresco, Savigliano
03/07/2026: Spazio Kairós, Torino
27/06/2026: Villa Martini, Cavagnolo (Torino)
28/05/2026, Festival de théâtre universitaire "Meraki", MJC Monplaisir - Le Karbone, Lione
28/02/2026: Teatro Giacosa, Ivrea (anteprima: 20 minuti)

Rassegna stampa

Hugo Genève, Il matrimonio, "L'Entracte", n. 3, 28 maggio 2026, p. 2
Intervista a Francesca Tomalino e a Olivia Del Sante, L'Entracte | Le Podcast, 28/05/2026
Claudio Rocco, Intervista a Leonardo Mancini, "Radio Fuori Campo", 11/06/2026

Materiali

Accessibilità

Per l’accessibilità dello spettacolo, sono disponibili audiodescrizioni in italiano e sopratitoli in italiano, in inglese e in francese, tramite un’apposita piattaforma per l’accessibilità (Sténtor), che è stata sviluppata nell’ambito del progetto di public engagement dell’Università degli Studi di Torino “Etica. Esplorazioni Teatrali e Innovazione per una Cultura Accessibile”. Sono inoltre state realizzate audiodescrizioni. Per ulteriori informazioni: accessibilita@tantanteatro.it