Lo spettacolo in breve
Il matrimonio è uno spettacolo tratto dal testo teatrale di Witold Gombrowicz, scritto nel 1948. Questa versione è un adattamento di Leonardo Mancini dalla traduzione italiana di Riccardo Guidieri, pubblicata da Einaudi nel 1967.
Lo spettacolo racconta il ritorno a casa di Enrico, un soldato polacco. Enrico torna dalla guerra, ma la casa non è più davvero una casa: appare trasformata in una locanda, poi in una corte, poi in un luogo di potere e di rovina. Il mondo intorno a lui sembra nascere dal sogno, dalla memoria e dalla violenza della guerra.
Cosa aspettarsi
- Durata
- 70 minuti.
- Intervallo
- Non previsto.
- Lingua
- Italiano.
- Struttura
- Tre atti senza pausa.
- Musica e suono
- Sono presenti musiche, marce, coro, voci sovrapposte e momenti sonori intensi.
- Luci
- La scena usa penombra, buio, cambi di luce e immagini fortemente contrastate.
- Contatto con il pubblico
- Non è previsto contatto fisico con il pubblico.
- Temi sensibili
- Guerra, potere, violenza verbale, arresti, morte, lutto e crisi familiare.
Trama
Enrico arriva in uno spazio oscuro insieme a Giannetto. Dice di trovarsi nel nord della Francia, sulla linea del fronte, ma il luogo assomiglia alla sua casa in Podolia. La casa, però, è cambiata: il Padre e la Madre sembrano osti poveri e logori, e Margherita, l’antica fidanzata di Enrico, appare come una serva chiamata Margot.
La locanda si trasforma progressivamente in una corte. Il Padre diventa Re. Enrico diventa Principe, poi Re a sua volta. Il matrimonio con Margherita viene annunciato, preparato, interrotto e deformato. Più Enrico tenta di controllare il rito, più il rito gli sfugge. Alla fine, al posto del matrimonio, appare un funerale.
Guida ai tre atti
Atto primo
Il ritorno, la locanda, la corte
Enrico entra in una penombra cupa e quasi vuota. Con lui c’è Giannetto. I due cercano di capire dove si trovano. Appaiono il Padre e la Madre, che Enrico riconosce ma non riconosce del tutto. La casa familiare è diventata una locanda. Margherita, la fidanzata perduta, è ora una serva.
Entrano l’Ubriaco, altri Ubriachi e poi i Dignitari. La locanda comincia a trasformarsi in corte. Il Padre viene acclamato come Re e il matrimonio tra Enrico e Margherita viene annunciato come rito necessario per ristabilire dignità, forma e ordine.
Atto secondo
La cerimonia e il tradimento
La scena diventa una grande sala nella penombra. La corte prepara la cerimonia nuziale. Enrico viene vestito con segni di potere e riceve un ruolo sempre più solenne. Il matrimonio sembra vicino, ma l’Ubriaco interrompe il rito e mette in crisi l’autorità del Padre.
Enrico tocca il Padre con il dito e ordina di arrestarlo. Diventa Re, ma non riesce a dominare ciò che accade. L’Ubriaco crea un’immagine ambigua tra Giannetto e Margherita, unendoli con un fiore. Il secondo atto si chiude con la sensazione che il matrimonio sia stato contaminato da un legame più oscuro e più inquietante.
Atto terzo
Il potere, il ballo, il funerale
Enrico è ormai al potere. Tutto è stato arrestato: il Padre, la Madre, il Parlamento, la polizia, la corte. La pace proclamata è una pace vuota e minacciosa. Enrico vuole celebrare da solo il proprio matrimonio, senza autorità esterna, senza Dio e senza Chiesa.
Durante il ballo di corte, Enrico ordina a Giannetto di uccidersi. Quando il corpo di Giannetto appare sulla scena, il matrimonio non può più compiersi. La festa diventa funerale. Enrico resta davanti a un atto che riconosce come suo e, allo stesso tempo, come qualcosa che non comprende più.
Personaggi
- Enrico
- Soldato che torna dalla guerra. È figlio, principe, re e officiante del proprio rito. Cerca di dominare il sogno, ma ne resta prigioniero.
- Giannetto
- Amico di Enrico. È allegro, mobile, apparentemente disponibile. Nel terzo atto obbedisce all’ordine estremo di Enrico.
- Padre / Re
- Padre di Enrico, poi oste, poi sovrano. Rappresenta autorità familiare, religiosa e politica, ma anche fragilità e paura.
- Madre
- Madre di Enrico. È figura affettiva e dolorosa, coinvolta nella trasformazione della casa in locanda e della famiglia in corte.
- Margherita / Margot
- Ex fidanzata di Enrico. Appare come serva, promessa sposa e figura centrale del matrimonio impossibile.
- Ubriaco
- Figura disturbante e destabilizzante. Interrompe i riti, sfida l’autorità e rivela ciò che la corte cerca di nascondere.
- Dignitari, corte, sbirri, invitati
- Gruppi corali che cambiano funzione: ospiti, cortigiani, polizia, testimoni, folla e coro del potere.
La scena
All’inizio lo spazio è quasi vuoto. Sul fondo, a sinistra, ci sono tre sedie intorno a un piccolo tavolo. Nel corso dello spettacolo lo stesso luogo cambia identità: diventa locanda, casa familiare, corte, sala di cerimonia, spazio di ballo e infine luogo funebre.
La scena è spesso attraversata da movimenti corali: cortei, file, danze, cerchi, gruppi che si compattano e si disperdono. L’instabilità dello spazio aiuta a raccontare l’instabilità dei rapporti tra i personaggi.
Informazioni sensoriali
- La scena inizia in penombra e utilizza atmosfere scure.
- Sono presenti grida, ripetizioni verbali, cori e momenti di forte intensità vocale.
- Sono presenti marce, musica nuziale, musica di danza e marcia funebre.
- Alcune scene mostrano arresti, minacce, ordini violenti e il corpo senza vita di un personaggio.
- Il linguaggio può includere parole offensive e insistite, legate alla poetica grottesca del testo.
Prima, durante e dopo lo spettacolo
Prima dell’inizio puoi leggere la trama, la guida ai tre atti e le informazioni sensoriali. Durante la rappresentazione puoi seguire la struttura generale senza dover comprendere ogni singolo passaggio: molte scene lavorano per accumulo, ripetizione, deformazione e trasformazione del linguaggio.
Dopo lo spettacolo puoi tornare su questa pagina per ricostruire la sequenza degli eventi. Per richieste specifiche su sopratitoli, audiodescrizione o materiali accessibili puoi scrivere a accessibilita@tantanteatro.it.
Accessibilità disponibile
Per questo spettacolo è disponibile il sopratitolaggio in italiano, inglese e francese tramite proiezione su schermo, su fondale o tramite piattaforma dedicata. Sono in corso di realizzazione audiodescrizioni, disponibili prima delle rappresentazioni e su richiesta.